In una dichiarazione rilasciata di recente, Vannacci si è schierato contro Zaia alimentando dei dissapori in corso già da tempo.
Dopo essersi espresso sul nuovo sindaco di New York, Vannacci ha fatto parlare di sé per via di un’altra dichiarazione. Come riportato da Ansa, l’eurodeputato si è “scagliato” contro Zaia alimentando dei dissapori in corso già da parecchio tempo. Il Generale si è espresso in merito ad un intervento dello stesso Zaia, il quale ha elencato quelli che secondo lui sono i cinque punti da attuare per rivoluzionare interamente il centrodestra.

Le parole dell’eurodeputato
Commento breve ma piuttosto chiaro, quello rilasciato dall’eurodeputato nei confronti di Zaia: “Zaia non è il mio benchmark, non è il mio riferimento“. Il diretto interessato, ha poi dichiarato di aver letto il testo che gli è stato sottoposto “in maniera molto, ma molto superficiale“.
Parole che esprimono una certa distanza, rispetto ai punti che invece sono stati citati dall’ex governatore. Allo stesso modo, infatti, Vannacci ha dichiarato di non voler aggiungere ulteriori commenti al manifesto proposto.
All’interno del manifesto in questione si possono leggere punti riguardanti autonomia, politica estera, sicurezza e giovani. Così come libertà e diritti civili. Punti che, inevitabilmente, hanno esposto la Lega ad una nuova situazione di contrasti interni.
Zaia sulla destra
Lo stesso Zaia ha poi ribadito la sua posizione parlando di destra liberale: “La destra vincente è quella liberale. I temi etici, civili, del fine vita, delle unioni civili non possono essere tabù ideologici. La destra di oggi non è quella di 50 anni fa. Le questioni legate ai diritti civili e al fine vita non possono essere liquidate con un sì o un no pregiudiziale. Interpellano la coscienza individuale prima ancora dell’appartenenza politica. Una destra matura non impone visioni“.